Siamo davanti a un’anomalia che in Europa non avevamo mai visto.

I tassi della Banca Centrale Europea a zero.

Ma cosa sono questi tassi di cui si sente spesso parlare e perché la BCE li tiene così bassi?

I tassi principali sono quei tassi che le banche commerciali devono pagare per prendere in prestito soldi dalla BCE.

Di conseguenza, tassi alti implicano prestiti costosi mentre tassi bassi equivalgono a prestiti poco costosi.

La BCE sta tenendo questi tassi bassi per favorire la crescita economica. Come?

Se i prestiti sono convenienti, quindi a tassi bassi, le persone dovrebbero essere più incentivate a prendere a prestito.

Grazie a questi prestiti si spera che le persone facciano aumentare i consumi e spingano la crescita economica.

Sto banalizzando concetti complessi per renderli comprensibili a tutti. Ma questo è il succo.

Questi tassi così bassi favoriscono l’azionario e sfavoriscono l’obbligazionario.

Favoriscono l’azionario per due motivi, il primo è che con tassi così bassi le obbligazioni sono poco convenienti, in Europa la maggioranza delle obbligazioni hanno rendimenti negativi, di conseguenza il risparmiatore va a cercare rendimenti in altri strumenti, come quelli azionari.

Il secondo motivo è che, tecnicamente, i tassi bassi stimolano l’economia reale e le aziende, la crescita di quest’ultime si ripercuote direttamente sulla crescita azionaria.

Ho scritto tecnicamente perché, in date circostanze questo potrebbe non accadere alla lettera.

Grazie a questo scenario abbiamo la categoria obbligazionaria priva di rendimento a scadenza.

Ha poco senso per un risparmiatore privato comprare obbligazioni in grossa quantità se a scadenza gli darà meno di quello che ha investito, con certezza.

Attenzione, anche avere in portafoglio fondi con obbligazionario europeo implica con grande probabilità una perdita futura.

Storicamente un portafoglio investimenti comprende anche una parte obbligazionaria in Euro, visto che questa parte ha rendimenti certi negativi ha poco senso utilizzarli.

E allora che si fa? Ci sono soluzioni?

La soluzione principale è:

Aumentare l’orizzonte temporale d’investimento, quando possibile, per permettersi l’utilizzo di investimenti alternativi che hanno rendimenti interessanti, ma anche maggiori oscillazioni, grazie all’aumento del tempo riusciremo a contenere queste oscillazioni senza troppi problemi.

Serve quindi una presa di coscienza. Non ha senso smettere di investire alla prima difficoltà.

Con ogni nuova difficoltà, chi opera in questo settore (banche e consulenti) troverà tutti i modi e sotterfugi per mettere la polvere sotto il tappeto, voli d’angelo per evitare di guardare in faccia la realtà e comunicarla al cliente, come sto facendo io ora.

La realtà va affrontata non nascosta per paura di perdere un cliente, tanto i nodi vengono al pettine.

Come se la colpa di queste vicissitudini dipendesse da un singolo consulente o una singola banca.

Questo è il mercato di oggi…si può superare?

Certamente, con i giusti strumenti e con la giusta presa di coscienza che è la base solida di ogni investimento di successo.

PS: Un grande consiglio che mi sento di darti per evitare perdite praticamente certe e inutili è quello di evitare di avere in portafoglio certe tipologie d’investimento. Inoltre per te ho scritto un ebook che ogni investitore dovrebbe leggere, lo trovi cliccando qui sotto.