I mercati finanziari non sono l’economia reale, e viceversa. 

Per investire bisogna rassegnarsi a questa affermazione. 

Infatti può sembrare strano che i mercati finanziari, in periodi di caos economico, non siano in linea con l’economia reale.

Un esempio chiaro lo abbiamo davanti in questo periodo di Covid, contagi e vittime crescono, attività locali in seria difficoltà e i PIL di tutto il mondo in caduta libera a doppia cifra.

Nonostante questo, da inizio anno, i mercati azionari dominanti (Stati Uniti) sono in positivo, anche con ritorni importanti.

Lo vediamo nella foto qui sotto, evidenziato in rosso “YTD” ovvero da inizio anno, l’S&P500 segna +9,68%, il DOW +1,19% e il NASDAQ +39,23%.

Perfomances che non sembrano da pandemia.

Pensa che da Marzo a Giugno, sempre l’S&P500, ha registrato una crescita del +39% dai minimi, salendo sul podio come maggiore crescita, in 50 giorni, dal 1952 a oggi.

Questo è solo un esempio dei tanti.

I mercati finanziari non sono l’economia reale, e viceversa.

Cercare di fare previsioni è come cercare di fare canestro in una buca da golf con una palla da basket, meccanicamente impossibile.

Se ti viene da chiedere come sia possibile che i mercati crescano, nonostante tutt’intorno sia negativo  e buio, sappi che è normale.

Facendo collegamenti causa-effetto, in modo razionale, tutto ciò non torna.

Cerchiamo di andare a fondo.

I mercati non sono razionali, piuttosto sono spinti e tirati da “domanda e offerta”, chi vende e chi compra.

Se tutto va male e in massa comprano i prezzi salgono, se tutto va bene e in massa vendono i prezzi scendono, creando una scollatura tra realtà e percezione.

Da questa scollatura si crea l’impossibilità di fare previsioni.

La ciliegina sulla torta sono le banche centrali che stampano moneta e comprano titoli facendoli crescere, nonostante là fuori sia buio e tetro. Questo meccanismo pompa le quotazioni facendole salire.

In questo modo si distorce e si scolla quello che noi crediamo debba essere la realtà.

Ci ripetiamo: “Ma come è possibile che questi dannati mercati crescano, sto aspettando una discesa per comprare e non arriva, tutto va male ma loro crescono!”

Gli indici Americani sono saliti così tanto, nonostante il Covid, per un banale motivo, i titoli più pensati dell’indice, quelli che fanno il brutto e il cattivo tempo, hanno beneficiato della crisi aumentando le vendite.

Sono così pesanti da spostare e trainare, da soli, tutto l’indice Americano.

Parlo di Facebook, Amazon, Apple, Netflix, Google, Microsoft e Alphabet.

Quello che voglio farti capire è che ragionare nell’ordine di: Tutto va male, allora sicuramente il mercato finanziario scenderà” è una partita persa, è una scommessa che può andare bene o male, ma sempre un testa o croce rimane.

Non ti sto dicendo che “allora sicuramente crescerà” ma ti sto dicendo che è inutile fare previsioni e aspettare il momento giusto.

Chi a Marzo aspettava che il mercato scendesse ancora,  oggi ha mancato una risalita che non si vedeva da 30 anni, chissà quando sarà la prossima.

Chi oggi aspetta di entrare potrebbe, ripeto potrebbe, perdersi altri rendimenti interessanti.

Ti invito a guardare cosa accade se ti perdi le migliori giornate di borsa.

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Perché?

Perché il futuro non si prevede e quello che in testa può sembrare scontato non lo è nella realtà.

Il momento giusto per investire è quando si hanno soldi e obiettivi, tenendo i nervi saldi durante i ribassi (comprando se possibile) e non montandosi la testa quando tutto sale.