Titolo molto premettente, lo so. Ma è tutto vero, con i giusti metodi, investire per creare il vostro “tesoretto” è più semplice di quello che sembra.

Ho detto semplice non facile.

“Non investo perché tanto non ho soldi e non sono ricco”

Questa affermazione  la sento tutti i giorni.

Allora penso e domando: “non investi perché non hai i soldi, o non hai soldi perché non investi?

E’ più facile iniziare la dieta il lunedì, prossimo.

E’ incredibile vedere che risultati si possono avere con un minimo sforzo. A distanza di anni ti chiederai: “perché non ho iniziato prima!?”.

Perché alla fine lo sforzo è semplicemente iniziare, una volta che hai creato il piano di risparmio, vedrai che ve te ne prenderai cura come fosse una tua creatura, fino a diventarne geloso.

Quando vedi che il gruzzoletto cresce verrà tutto in automatico.

La parte più difficile è mettere il piede sul primo gradino.

Risparmiare è la soluzione intermedia, ovvero è una buona soluzione ma non quella ottimale, ora vediamo perché.

E no, non devi essere ricco per investire, anche chi dispone di poco o niente può iniziare. Come una formichina ogni mese metterà da parte un budget prestabilito.

Come detto, creare un conto per creare un salvadanaio è già qualcosa, ma lo step successivo è investire.

Quindi perché investire?

In sostanza per i rendimenti che ci da il mercato.

Attenzione a non fare confusione, io non investo in base a quello che rende di più e basta, investire è un processo lungo e i rendimenti non la fanno da padrone.

Spezziamo una lancia a favore però, non investo tanto per fare, è chiaro che il guadagno lo vogliamo ottenere.

Investo perché nel lungo termine voglio essere remunerato, ed è giusto così.

La linea è comunque molto sottile, attenzione a non puntare solo ed esclusivamente sui rendimenti, perché poi si cade in trappole non da poco.

Per chi non ha grandi capitali è possibile investire, in modo programmato, anche cifre come 100€ al mese.

In che modo?

Con un Piano d’Accumulo Capitale (PAC).

Il PAC è una strategia che è perfetta per chi:

  • Ha pochi soldi da parte e vuole iniziare a creare il suo capitale.
  • Non vuole entrare al 100% subito sul mercato.

E’ la ricetta migliore per chi vuole massimizzare i rendimenti e minimizzare i rischi.

Quindi il PAC è un strategia che ci permette di investire in modo disciplinato, ogni mese, una cifra fissa.

Se ci pensi questo è anche un ottimo modo per risparmiare, infatti ogni mese leviamo quei soldi dalle grinfie consumiste della nostra mente.

Se l’idea di creare il vostro capitale e iniziare a vedere i primi risultati vi piace allora andiamo avanti.

Da dove inizio? 

QUAL E’ L’OBIETTIVO?

Seneca diceva “non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”

E noi dove vogliamo andare? Tradotto perché facciamo un PAC?

“Per risparmiare” non è una motivazione ma una conseguenza.

Posso fare il PAC per:

-Creare un patrimonio da qui a 10 anni.

-Creare un’integrazione alla pensione.

-Mandare mio figlio all’università o lasciargli qualcosa per quando cresce.

I motivi sono molto personali. L’importante è avere un obiettivo.

E se penso forte forte ma non trovo nulla? Ora vediamo.

ORIZZONTE TEMPORALE

Quando si investe sarebbe necessario avere un obiettivo e di conseguenza un orizzonte temporale congruo.

Estremizzo, ha senso pensare di creare la nostra pensione, investendo 100€ al mese per 3 anni?

Se vogliamo vivere a pane e cipolla sì, ma se vogliamo vedere i risultati ci tocca scegliere un orizzonte temporale congruo.

Se davvero non si trova un obiettivo (cosa davvero comune) serve almeno avere a mente un orizzonte temporale.

“Ma perché la meni sempre con questo orizzonte temporale e con il lungo termine? Non posso investire e quando mi servono i soldi li tolgo?”

Se fosse per me potremmo investire tutto nel breve termine e avere rendimenti da paura.

Il problema è uno solo, indovina chi dette legge?

Il mercato, solo lui comanda.

Quindi la meno sul tempo principalmente per due motivi. Ridurre i rischi aumentando le possibilità di rendimento.

Qual è la differenza tra un investimento a un giorno e uno a 10 anni?

“Uno studio fatto sulle azioni, in particolare sull’indice americano SP500, ci mostra dei dati insindacabili”.

Investire per un giorno è come un lancio di moneta, storicamente abbiamo il 53% avere un ritorno positivo e il 47% di averlo negativo. Se allunghiamo il passo fino a 10 anni arriviamo a 94% per un ritorno positivo e 6% per un ritorno negativo.

Quindi, come detto, diminuiamo il rischio.

Seconda cosa, sfruttiamo l’effetto composto, più stiamo investiti più possibilità abbiamo di generare interessi su interessi.

L’interesse composto è definito da Einstein l’ottava meraviglia del mondo, e indovina in che contesto da il meglio di sè?

Nel lungo periodo.

Ecco che massimizziamo le opportunità di guadagno.

Questo non significa che un PAC a 10 anni è, a posteriori, più remunerativo di uno 8 anni.

Sulla carta lo è, ha il potenziale per esserlo, ma sappiamo che il futuro non è prevedibile, quindi il nostro lavoro è orientare il timone nella giusta direzione, il futuro farà il suo corso.

Se partiamo da zero, oggi è POTENZIALMENTE più remunerativo quello a 10.

Dopo aver detto tutta ‘sta roba, qual è l’orizzonte temporale?

A mio avviso il tempo minimo è 10 anni per investire in un PAC, che guarda caso e, dati alla mano, è il tempo per andare a “break even” ovvero, nei peggiori casi, non perdere.

Poi 10 anni è un vincolo? No, è un “tempo di cottura” consigliato.

Se dopo 5 anni abbiamo assoluto bisogno di quei soldi li caviamo, ma deve essere un caso, non la regola, questo per dire che non c’è un vincolo fisico.

Uno dei dubbi che rintocca nelle teste degli investitori è:

“Ma se i miei piani cambiano? Io non so cosa succede da qui a 5-10 anni, non posso prendere impegni così a lungo termine”.

E’ o non è così? Vuoi sapere qual è la risposta?

Prima di dartela faccio una premessa.

Come sempre il Dio mercato è quello che comanda, si rimanda a lui ogni potere.

Siamo noi ad adattarci ai suoi comportamenti, siamo a casa sua d’altronde.

Come direbbe Jim Rogers:

Non posso investire nel modo in cui voglio che il mondo sia, devo investire nel modo in cui il mondo è”

Per quanto banali possano sembrare, le citazioni di investitori famosi, hanno la capacità di esprime concetti chiave in poche parole e spaccare il capello a metà.

Quindi come facciamo se dobbiamo investire a 10 anni e non sappiamo nemmeno cosa mangiamo domani a pranzo?

Quando ti scegli il ragazzo o la ragazza sai che, IPOTETICAMENTE, dovrebbe durare a vita. Non ti preoccupi di pensare a cosa succederà se…

In base a quello che succederà si vedrà.

Ho estremizzato ma il concetto è lo stesso per un PAC, tu metti sul tavolo le buone intenzioni e poi, in base all’incertezza e imprevedibilità della vita, si cambia direzione.

Che poi, parliamoci chiaro, quei 200/300€ che metti in un PAC, se decidi di non farlo li spendersesti in cavolate inutili. In ogni caso è tutto di guadagnato.

Andiamo nel pratico, se decido di investire a lungo termine (unico modo per avere successo) dovrò mantenere il mio impegno. Ogni anno andrò a rivedere i miei piani e, nulla toglie, che possa stopparlo se necessario e riprenderlo in un futuro.

Posso addirittura prelevare la somma. Questo a condizione che davvero sia in una crisi nera e che non abbia altri soldi a disposizione.

Essere in crisi nera non significa, siamo a Maggio devo prenotare le vacanze a Pinarella ma non ho soldi, allora liquido il PAC.

Il PAC nasce per il lungo termine ma non ha la colla e rimane inchiodato.

In estrema sintesi, il PAC lo faccio per durare nel lungo termine ma se sono in mezzo alla strada e non ho altri modi lo liquido, poco importa a che valore di mercato sta battendo.

Ultimo punto, quanto mi devo aspettare di ottenere con un PAC in termini di rendimento?

Fantastica domanda che non ha risposta, come detto mille volte i mercati non sono prevedibili a priori.

Ciò detto il rendimento medio del mercato azionario globale si attesta tra il 7% e il 10% in base ai periodi di riferimento che si prendono.

Fantastico allora faccio il 10% all’anno!!

Sarebbe bello se fosse così ma non lo è.

Il mercato è volatile, significa che se i rendimenti a fine anno si possono distaccare, di molto o di poco, dalla media storica.

Negli ultimi 15 anni con un PAC sull’azionario globale si poteva raddoppiare il capitale, questo è un esempio ma non la regola.

In ogni caso un PAC è il miglior regalo che puoi fare a te stesso, te lo garantisco.

Ora hai i mezzi, sta a te decidere se vivere un futuro incerto, sperando nella bontà divina, o riprendere il controllo finanziario che ti è stato rubato dalle cavolate che si sentono fuori da qui. 

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