Il tempo è importante quando si investe?

Il tempo non è importante è FONDAMENTALE, se dovessi scegliere un’arma da portarmi dietro per investire sceglierei senza dubbio il tempo.

Quando parlo di tempo intendo dire sempre il lungo termine, 10/15/20 anni.

Se, ancora, dovessi scegliere un solo ingrediente segreto sceglierei il tempo.

A breve ti faccio vedere come questo elemento sia fondamentale per ogni investimento.

E’ uno di quegli elementi che se prescritto da un dietologo direbbe “a volontà”.

Purtroppo, l’investitore medio (che di solito è perdente o non guadagna quanto gli regala il mercato) tende a ignorare questa variabile e investe in strumenti a breve termine.

Il risultato è che si trova ad investire in strumenti di breve termine molto prudenti (obbligazioni, conti depositi, gestioni separate) e rimanerci per una vita.

Il concetto è paragonabile allo scegliere la bicicletta, come mezzo più efficace, per compiere una distanza da Milano a Roma. Peccato che la bici è ottima per brevi distanze, sulle lunghe ci sono altri mezzi efficaci.

Nella mente dell’investitore, quello che succede, è che sminuzza le grandi distanze in tanti piccoli tragitti e quindi pensa che la bici sia ottima.

Quello che non capisce è che sta lasciando sul tavolo tantissimi rendimenti.

A breve vediamo meglio cosa intendo.

Questo può succedere, spesso e volentieri, per errori cognitivi, ovvero delle convinzioni errate, basate sulla bassa conoscenza degli strumenti, dei loro funzionamenti e del mercato.

E’ prevedibile, non è un settore facile ed è pieno di informazioni errate e fuorvianti.

Vedo investitori usare strumenti monetari, quindi obbligazioni a breve termine, per raggiungere scopi di lungo termine o semplicemente perché percepiti come poco rischiosi.

Attraverso il grafico qui sotto ti faccio vedere come sarebbe penalizzante, in termini di mancati rendimenti, investire sul lungo termine usando uno “strumento monetario” anziché un “azionario internazionale”.

Come vedi 10.000€ in 20 anni sono più che raddoppiati (27.562€) mentre con i rendimenti dei monetari saresti finito quasi in pari (11.728€).

C’è poco da dire, sul lungo termine certi strumenti sono meglio di altri e non sapere quali strumenti usare può costare caro, molto caro.

Scendiamo nel dettaglio e vediamo perché conviene investire nel lungo termine.

  • RIDUCE GLI ERRORI DI TIMING.

Cos’è il timing?

Si intende la capacità di avere tempismo nell’entrare e uscire dai mercati secondo le nostre previsioni.

In sostanza compro quando penso che il mercato salga e vendo quando penso che il mercato scende.

C’è questo luogo comune che i mercati siano prevedibili. Prima capisci che prevedere i mercati non è possibile e prima inizierai a guadagnare.

Il modo migliore per investire non è entrare e uscire dal mercato secondo analisi, pareri o news ma investire e rimanere investito, superando le buriane di mercato e mantenendo i nervi saldi durante i ribassi.

A dirlo non sono io, ma svariate ricerche, una delle quali te la riporto qui sotto.

Uno studio di JP Morgan, intitolato “Investiti e rimani investito” ci evidenzia qualcosa di molto speciale.

Dal 1997 al 2016 $10.000 investiti sull’indice americano sarebbero diventati $43.933. Questo sarebbe accaduto semplicemente comprando e rimanendo investiti.

Se a qualcuno fosse venuto in mente di disinvestire la somma per qualsiasi motivo, e si fosse perso i 10 migliori giorni, il risultato finale anziché $43.933 sarebbe stato $21.925, tutto questo per aver perso “solo” i 10 giorni migliori in 10 (DIECI) anni.

Perdendo 30 dei migliori giorni, il risultato sarebbe stato addirittura negativo.

Pensare di prevedere il mercato e quindi iniziare a vendere e comprare (fare timing) non solo è impossibile ma fa anche male.

Ora immagino che ci sia sempre quella speranza di trovare qualcuno che, invece, riesce a entrare e uscire secondo le analisi riesca a fare meglio del mercato.

Con l’affermazione “riuscire a fare meglio del mercato” intendo dire BATTERE il rendimento a fine anno del mercato.

Quindi se le aziende che compongono il mercato Americano, a fine anno, realizzano (tutte assieme) un +10%, per battere il mercato serve fare un 11% (netto costi).

Se la speranza è ancora accesa, e magari speri di essere uno che può battere il mercato, ti mostro alcuni dati.

Quelli cerchiati in rosso sono le percentuali dei fondi che hanno fallito nel battere il mercato.

Si può affermare che, in un orizzonte temporale di 15 anni, oltre il 90% dei fondi sono stati battuti dal mercato.

I fondi, non un povero cristo dal divano di casa.

Questi fondi hanno risorse illimitate, personale uscito dalle migliori università del mondo, matematici, fisici e tutto il resto.

Eppure, perdono. Ha senso provare a batter il mercato?

NO!

Il mercato fa assecondato e cavalcato. 

  • IL TEMPO AUMENTA I RENDIMENTI

Grazie all’interesse composto i tuoi rendimenti, nel tempo, aumentano in modo esponenziale.

Cos’è l’interesse composto?

Sono gli interessi sugli interessi. Te lo spiego con un esempio, immagina di avere un piccolo esercito di soldati che conquista nuovi terreni e, anziché uccidere i militari nemici, decide di arruolarli per combattere al loro fianco.

Così facendo ti ritroverai ad avere un esercito enorme.

Guarda come impatta l’interesse composto quando scegli di lasciare investiti gli interessi generati anziché spenderli o lasciarli sul conto.

In 20 anni con lo stesso capitale e lo stesso rendimento hai generato €20.000 in più.

Senza trucchi o stregonerie, ma lasciando lavorare la matematica.

  • AUMENTA LE PROBABILITA’ DI AVERE RISULTATI POSITIVI.

Maggiore è il periodo d’investimento e maggiori sono le probabilità di rendimento positive.

Questo succede per il semplice fatto che il mercato a breve termine non è prevedibile mentre sul lungo termine è prevedibile.

Cosa farà il mercato nel lungo periodo? Salirà.

Per sua natura e definizione, il mercato e l’economia crescono su orizzonti lunghi.

Sono i cicli di mercato, sarà sempre così, non preoccuparti fa parte del funzionamento del mercato e dell’economia.

Ecco un esempio, questo qui sotto è l’indice Americano dal 1900 ad oggi.

Come puoi notare i sali e scendi sono numerosi ma quello che è chiaro è rialzo del mercato.

Perché uso sempre l’indice Americano come esempio?

Semplicemente perché, ad oggi, è quello che pesa di più al mondo, è quello che viene sempre preso come riferimento.

In ogni caso, questo meccanismo di ripresa non è così per tutti i mercati.

Per esempio il mercato Giapponese ha segnato il suo ultimo massimo nel 1989 e non l’ha più rotto.

Guadagnare in queste condizioni non è facile.

L’Italia è un altro esempio.

Allora come posso fare per ovviare a questa faccenda?

La soluzione è diversificare e comprare la maggior parte dei mercati mondiali.

Tornando al discorso iniziale, ora facciamo chiarezza su cosa significa lungo termine e su quali sono le probabilità di rendimento positivo in base agli anni d’investimento.

Questo è un esempio sul mercato azionario.

In un giorno si hanno 53% di possibilità di avere un rendimento positivo, è un testa o croce.

A 10 anni abbiamo il 94%, poi si va a salire fino al 100%.

Spero non ti vengano strane idee, del tipo “visto che a un giorno ho il 53% allora posso comprare ogni giorno perché alla fine otterrò…”

Se così fosse, ti invito a rileggere l’articolo dall’inizio.

Ma se è tutto così semplice perché la gente perde o non ottiene rendimenti interessanti?

I motivi sono svariati e ci sarebbe da scrivere un altro articolo (che magari farò), il più delle volte vengono seguiti da persone che non hanno interessa a fargli trovare i risultati, preferiscono incassare commissioni e basta.

Educare il cliente è il primo passo per il successo. In banca ti hanno mai detto tutte queste cose?

Scommetto di no e se lo hanno fatto è stato in maniera superficiale e non hanno fatto seguire i fatti.

Tranquillo tu non hai colpa, probabilmente sei incappato in qualcuno che non ha a cuore i tuoi soldi. Succede spesso quando si ha uno stipendio fisso.

Questa è la realtà del sistema finanziario Italiano.

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