Credo che quello che andrò a scrivere debba essere presente nella mente di ogni investitore, per forza.

Ho letto un articolo (https://bit.ly/3fqaMx5) e voglio riportarlo, in Italiano, per il beneficio di tutti.

Quando facciamo un investimento, speriamo o pensiamo, che questo abbia una crescita in linea retta, chiaramente non è possibile, a meno che non si prenda la strada dei conti deposito, che hanno mediamente rendimenti inferiori all’0,5% netto, non sono nemmeno veri e propri investimenti.

L’investimento, quello vero, è molto più simile a un processo di “due passi avanti e uno indietro”.

Ad ogni modo, avvolgiamo il rullino a 20 anni fa.

E’ Luglio 2001, investiamo 10.000$ nell’SP500 (indice azionario Americano che è la stella polare globale) sperando di ottenere grossi guadagni, subito e senza rischio.

Controlliamo un mese dopo, Agosto, e siamo già in ribasso, un calo del 6,6% fa si che il capitale passi a 9.338$

A distanza di poco tempo si è verificato l’attacco alle Torri Gemelle (11.9.01), il mercato scende del 14,7%, il saldo è di 8.532$.

Fortunatamente, entro fine anno il mercato è tornato a crescere, quasi arrivando al punto di partenza, ora è 9.418$ (-5,8%).

Purtroppo, la speranza dura poco, le azioni subiscono un’altra imbarcata nel 2002, arrivando a toccare i 6.505$, un calo del 35% in 15 mesi d’investimento.

Una vera disfatta penserai, una delusione totale.

Conoscendo le dinamiche dei mercati, i cicli di alti e bassi che ne conseguono hai tenuto i denti stretti senza cedere alla tentazione della vendita.

Avevi un portafoglio diversificato, qualche titolo del paniere è fallito e altri hanno controbilanciato la perdita.

Dopo 2 anni (2004) se di nuovo in pari, un rendimento dello 0% in 40 mesi.

Penserai che gli investimenti siano una fregatura, che la tua banca o il tuo consulente sia un incapace. Ma non è così e ora vediamo perché.

Gli anni dopo sono stati molto più piacevoli in termini di rendimenti, a ottobre 2007 il tuo account si trova a 14.240$.

Un aumento del 42%, un 5,8% annualizzato. La pazienza ha premiato.

Tuttavia, i cicli si susseguono, alti e bassi, SEMPRE!

Il 2008 ha aperto le danze alla crisi finanziaria peggiore degli ultimi 100 anni portando, il tuo capitale nuovamente sotto i 10.000$.

Quando il ribasso si è fermato, marzo 2009, l’Sp500 era in calo del 57%, portando il tuo capitale a un -36% rispetto all’inizio.

L’umore torna basso, le speranze che avevi recuperato sono volate come cenere al vento.

Solo 6 mesi dopo il tuo capitale è tornato a vedere la luce e ora è nuovamente ai 10.000$ iniziali.

Un rendimento dello 0% in 8 anni. Penserai “Chi me lo fa fare?! Tutti questi mal di pancia per un rendimento dello 0% in 8 anni!”.

Sempre fiducioso continui a tenere stretta la fune della speranza.

Si rivelerà un’ottima scelta, a Febbraio 2020, dopo alcuni scossoni, il mercato porta il tuo capitale da 10.000$ a 39.630$, un guadagno del 296% (un 7,7% annualizzato).

Arrivati a questo punto avrai capito che dalle crisi non ci si scappa, ma fortunatamente nemmeno dalle riprese.

A sorpresa il globo viene colpito da una pandemia di entità storica, il mercato torna a scendere con velocità inaudita, paura e ansia corrono per le strade.

Il tuo patrimonio è sceso a 26.260$ in un solo mese.

Secondo te, in base a quello che abbiamo visto, cosa succede dopo un ribasso?

Esatto, c’è una ripresa.

Il 20 Luglio 2021 il mercato è tornato a salire toccando nuovi massimi e ora il tuo capitale è a 52.490$, un rendimento annualizzato del 8,6%.

​Il risultato è una linea retta ma non lo è il percorso, si passa da momenti di alti a momenti di bassi, due passi avanti e uno indietro, ma questo è quello che è.

Proprio queste caratteristiche sono le madri che danno vita al risultato finale.

Gli alti e bassi non posso essere esclusi da un investimento, semmai possono essere limitati usando meno azioni, a questo punto i ribassi sono più modesti e, a seguire, anche i rendimenti.

L’alternativa è il conto corrente, una perdita piccola ma sicura ogni anno, data dai costi dei conti e dall’inflazione (media del 2% annuo), oppure il conto deposito con rendimenti che rasentano lo 0%.

Capisco chi ancora preferisce il conto corrente, tuttavia spero che con queste informazioni si riesca a smuovere qualcosa per mettere un piede in un’alternativa più gratificante e meritevole per i tuoi soldi e la fatica che hai fatto per averli.

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fonte: https://compoundadvisors.com/2021/the-long-and-winding-road-to-wealth?ck_subscriber_id=952948952