L’indice Americano SP 500 è sceso del 23% dai suoi massimi.

Inflazione elevata, tassi in crescita, scarsità nelle materie prime, difficoltà di approvvigionamento nelle fonti energetiche e, per non farci mancare nulla, una guerra in corso.

Considerando che siamo appena usciti da una pandemia globale direi che abbiamo vissuto tempi migliori.

La preoccupazione da parte degli investitori è sicuramente alta.

Io, invece, sono sereno.

Non dico che mi faccia piacere questa situazione, lungi da me, dico che ho tranquillità e serenità economica.

Da anni cerco di controllare solo quello che è dentro alla mia sfera e galleggiare sopra quello che non posso controllare.

I miei soldi sono investiti nelle aziende che mandano avanti il mondo, le più grosse e le più solide che si possono avere. Settore Alimentare, Tecnologico, Industriale, Farmaceutico, Energetico, ecc…

In sostanza non potrei avere nulla di più sicuro.

Certo nel tempo dovrò resistere a questi momenti, più o meno difficili, ma questo fa parte del gioco.

Pensi che se dovesse andare male a me, i soldi sul tuo conto sarebbero al sicuro? Lasciamelo dire, no!

Non è catastrofismo ma pura realtà, cosa pensi che succederà alla tua banca se dovessero fallire le 200 aziende che mandano avanti il mondo?

In più, nel corso degli anni, queste aziende producono rendimenti davvero importanti.

Questi sono SP500, Nasdaq e FTSE Mib a oggi, in discesa.

Lascia che ti mostri qualcosa, ma prima ti voglio dire che questi ribassi, nel mondo azionario, sono consistenti ma nulla rispetto a quello che è successo nel passato, per questo serve davvero averne la consapevolezza prima di investirci.

Guarda questo grafico:

Questo grafico rappresenta l’SP500 dai massimi del 2007 ai minimi del 2009.

A quei tempi si parlava di un reset economico, di un fallimento globale della finanza, guardare i giornali erano un vero supplizio.

Ma poi, come è sempre successo il mondo è andato avanti e ha premiato i pazienti.

10 anni dopo la buriana del 2008. +300% di rendimento dai minimi.

Questo comportamento che abbiamo appena visto nel 2008 si ripete da sempre. Ecco gli ultimi 100 anni.

In rosso i rialzi e in blu i ribassi, ciclicamente si susseguono.

E’ importante avere un portafoglio solido e diversificato per superare queste crisi.

Ogni crisi mieterà vittime e alcuni settori subiranno maggiormente di altri, alcuni li perderemo per strada e altri ne usciranno rafforzati, ma non sappiamo prima quali, per questo è FONDAMENTALE diversificare.

Il mercato nel corso della sua vita avrà delle fasi di questo tipo, non sono anomalie, fanno parte del gioco e non possono essere evitate, anche se c’è ancora qualcuno che è pensa di saperlo fare.

Tuttavia, i ribassi durano meno dei rialzi e percentualmente sono meno incisivi, come vedi dal grafico:

In blu i mercati rialzisti e in giallo i ribassisti.

Come vedi la storia, nella struttura, si ripete, cambiano solo i motivi scatenanti.

Ma cosa succede dopo ogni ribasso?

Qui sotto puoi vedere cosa è successo, dopo 1 anno, dopo 3 e dopo 5, in termini di rendimenti percentuali.

Non solo i ribassi vengono recuperati ma danno possibilità, per chi le coglie, di aumentare i rendimenti entrando durante le fasi negative.

Una famosa citazione nel mondo della finanza è “Compra quando il sangue scorre per le strade”.

Abbastanza cruenta ma rende l’idea.

In questi momenti i soldi passano dalle mani degli impazienti ai pazienti che nel futuro andranno a raccogliere i frutti, pagandoli di meno.

Anche stando fermo partecipo a questo meccanismo, i miei titoli distribuiscono rendite, cedole per le obbligazioni e dividendi per le azioni, che vengono prontamente reinvestite a prezzi scontati, approfittando della situazione.

Avere paura è comprensibile, tuttavia spero che queste righe possano dare fiducia a capirne i meccanismi e passare dal subire questi eventi a usarli a proprio vantaggio.

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