“Le obbligazioni prima erano rendimenti privi di rischio ora sono rischi privi di rendimenti”, direbbe Warren Buffett.

Le obbligazioni, i titoli di stato per essere precisi (BOT, BTP, ecc..), sono tra gli strumenti preferiti dagli Italiani, hanno sempre generato rendimento e il rischio percepito è sempre stato basso.

Dal punto di vista tecnico non è propriamente vero, ma non è di questo che parlerò.

Nella slide qui sotto puoi vedere i rendimenti annui, per paese (emittente) e per durata dell’obbligazione.

Per capirci, se incroci la riga Italia con la colonna 5Yr (5 anni), trovi un rendimento dello 0,12% annuo. Comprando oggi quel titolo e tenendolo fino a scadenza avrai un rendimento, cedole comprese, dello 0,12% annuo, a cui devi togliere l’imposta di bollo dello 0,20% e le tasse del capital gain dello 12,50%.

Converrai con me che non è un grande affare.

Se non fosse chiaro, a scadenza prendi meno di quello che hai investito, e lo sai già in partenza.

Conviene fare un investimento di questo tipo?

Quando cerchi un investimento “privo di rischio” trovi panieri pieni di questi titoli qua.

Riempire un paniere con titoli a rendimento negativo significa ottenere un paniere con rendimento negativo e, di conseguenza, un investimento negativo.

Concludendo, quando cerchi un investimento privo di rischio è a questo a cui vai incontro.

Ricorda, spesso chi ti propone questi investimenti non ha l’integrità professionale per metterti alla luce di quanto appena detto, ti scarica alla prima piazzola di sosta e lui se ne va ringraziandoti per le commissioni che gli hai pagato.

Alla fine lui ti ha dato l’investimento privo di rischio che gli chiedevi, ma ha fatto un lavoro fatto bene e tu hai ottenuto un buon risultato? Non direi.