Non è un segreto, gli investimenti, in particolare le azioni sono volatili (oscillano).

Questo comportamento può fare venire diversi mal di pancia agli investitori, soprattutto a coloro che sono soliti controllare spesso il proprio portafoglio investimenti.

Una cosa: “Controllarli troppo spesso non aiuterà a farli crescere più velocemente”.

I ribassi ci fanno venire grossi dubbi, “perderò tutto?”, “forse non sto facendo la cosa giusta?” e “Se questa volta fosse diverso?”.

Di base tendiamo a dare maggior valore alle nostre emozioni rispetto alla storia.

La storia ci insegna che il mondo va avanti. Un portafoglio adeguatamente diversificato supera sempre la tempesta.

Chi può davvero fare danni siamo noi stessi, gli investitori, che in preda alle comprensibili emozioni iniziamo a cambiare la direzione presa al principio, facendo grossi danni, più di quelli che porta la tempesta stessa.

Solitamente, prendere decisioni durante momenti di alti o bassi emotivi, non è mai una buona idea, semplicemente perché non siamo lucidi. Per questo il piano e la rotta vanno creati quando si è ancora in terra ferma e vanno riletti durante i momenti difficili.

Negli ultimi 20 anni di borsa ci sono stati diversi ribassi di mercato.

Guardando questi dati sembra che ogni anno sia stato un bagno di sangue, guarda con i tuoi occhi e poi torna a queste righe.

Eppure siamo investitori di lungo termine.

Cosa avrebbe ottenuto un investitore che avesse investito, negli ultimi 20 anni, i suoi soldi nell’azionario rappresentato nella tabella qui sopra?

Un elegante +305%, ovvero 4 volte il suo capitale iniziale.

Nonostante una buona quantità di ribassi, anche pesanti, il risultato finale è decisamente positivo.

Per questo è importante:

  • Conoscere l’esistenza dei ribassi e sapere che è questione di “Quando” non di “Se” assisteremo al prossimo.
  • Avere un portafoglio diversificato.
  • Avere un obiettivo temporale in modo da distoglierci dal breve termine.
  • Impostare la nostra visione a blocchi temporali non a giornate.
  • Smettere subito di guardare l’andamento dei nostri investimenti.

Un passaggio sull’ultimo punto, sento spesso dire “Ma io ci guardo così per fare, so che sono impostato a lungo termine, ecc…”.

Non conta, siamo impostati a lungo termine quando tutto va bene, ma quando tutto va male ci guarderemo ancora più spesso creando ansie inutili.

Vi capita mai di guardare più spesso l’andamento quando il mercato è in negativo? (es durante il periodo covid) Ecco questo è un segnale.

Il nostro cervello si affeziona alle quotazioni, non ce ne accorgiamo perché sono comportamenti subdoli e infimi, passano sotto i nostri radar creando casini senza che noi ce ne rendiamo conto.

Fate un favore a voi stessi e ai vostri soldi, cancellate l’app dal cellulare.

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